RITORNO AL FAVINO

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Il Favino Nero Nazionale Crivellato appartiene alla famiglia delle leguminose, a semina autunnale, si presenta come un seme nero delle dimensioni di un cece.

Prima della fioritura, che avviene tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, presenta un rigonfiamento, come un sacchettino, ricco di azoto: questo è il momento per trinciarlo con gli erpici frangizolle. In questo modo l’azoto viene liberato e assorbito dal terreno, tramite azotofissazione.

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Si tratta di un antico metodo di concimazione dei terreni (detto “per sovescio”), assolutamente naturale, oggi recuperato in agricoltura biologica. Questa tecnica comporta una notevole miglioramento della fertilità del terreno, attraverso un ottimo concime organico biologico. In alternativa, può essere utilizzato anche il lupino, ma il favino è sgradito alle pecore che quindi non vengono a brucare nell’oliveto rovinando le piante d’ulivo più giovani.

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